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Fattoria San Francesco
CIRÓ CLASSICO RONCO DEI QUATTRO VENTI 2001
LA TOP 100 DEI VINI: Quali sono le migliori bottiglie in Italia?
GENTLEMAN ha incrociato i punteggi attribuiti dalle cinque guide del 2004. E ha uniformato i diversi tipi di valutazione adottati dai sommelier e dai massimi esperti in materia.
Numero 34 - Dicembre 2003
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CANTINE CERAUDO E L'IMYR LA NUOVA FRONTIERA
Dopo anni di alterne vicende, da qualche tempo i vitivinicoltori del Cirotano hanno ben capito che la strada obbligata per uscire dall'isolamento e affermarsi sui mercati nazionali e stranieri è quello di puntare sulla qualità.
Tra i protagonisti va iscritto Francesco Siciliani, proprietario della Fattoria San Francesco loc. Quattromani, (tel. 0962-32228), affermatosi per un Cirò dal gusto classico e soprattutto per la riserva Donna Madda e per la selezione Ronco dei Quattroventi. Gradevoli i bianchi, sia il Cirò (a base di Greco) che il Pernicolò dove il greco si sposa con lo chardonnay. Molto tradizionale la produzione di Caparra e Siciliani (Ciro Marina, SS 106, tel. 0962-371435), il cui vino di punta è la riserva del Cirò Classico Superiore. Da seguire con interesse la produzione dell'emergente Roberto Ceraudo (Strongoli, tel. 0962-865613,) che imbottiglia vini moderni che si fregiano della lgt Val di Neto, in particolare l'internazionale lmyr (a base di chardonnay), il Petraro (riuscito mix di cabernet con gaglioppo e montepulcino).
19 OTTOBRE 2003
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CIRÓ ROSÉ SAN FRANCESCO 2001
Fattoria San Francesco
Rosato Doc, 13,5%, Gaglioppo 100%
Probabilmente il salume più piccante in commercio, con ben 250 grammi di peperoncino rosso per chilo di carne. Soffice e a grana finissima, si spalma sul pane o s'usa come condimento della pasta, dopo una stagionatura che può durare da sei mesi fino a due anni. Anche in questo caso, l'alcol e la morbidezza d'un vino rosato riescono a tener testa, l'uno all'untuosa succulenta della 'Nduja, l'altra alla sua pungente saporosità. Un tannino evidente acuirebbe, invece, l'effetto duro e piccante del peperoncino. Vi proponiamo l'ottimo vincitore dell'Oscar del vino 2002. Profumi eleganti di petali di rosa, fragoline di bosco e susine, con un fondo "dolce" di caramella alla frutta; una gustativa di notevole morbidezza ed alcolicità, supportata dalla grande freschezza che contrasta la sensazione grassa del salume. Un finale avvolgente, per spegnere il fuoco profano della 'Nduja.
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Sett./Ott./Nov. 2003
Franzaldo Di Paolo |
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14 - 16 Ottobre 2003 |
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La guida 'Duemilavini' premia il
'Ronco dei quattro venti' e il 'Brisi'
della Fattoria San Francesco |
| Grappoli d'oro al Cirò |
| Siciliani: annata buona per vini eccellenti |
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Anche per il 2004 la grande guida "Duemilavini" dell'Associazione italiana Sommeliers conferma al Cirò rosso classico Ronco dei Quattro Venti, per il terzo anno consecutivo, ed al vino passito Brisi, per il secondo anno, i suoi cinque grappoli dedicati ai vini dell'eccellenza. I due prestigiosi vini sono prodotti dalla Fattoria San Francesco di Cirò, casa enologica del dinamico Francesco Siciliani
Il Ronco Dei Quattroventi è prodotto da vitigno Gaglioppo al 100% e da vigneti Cru selezionati nella zona classica evocata delle colline di Cirò e Cirò Marina, con vinificazione tradizionale a lunga macerazione ed affinamento in carati francesi (barrique) per 13/14 mesi.
Un vino dal colore rosso rubino profondo, profumo intenso e persistente, dal sapore secco, molto fine e ben distinto, eccellente compagno per grandi piatti di carne o formaggi stagionati particolarmente pregiati.
Brisi è vino passito ad indicazione geografica tipica, da uve greco bianco al 100%, sei mesi in canniccio con pressatura l'anno successivo la vendemmia e quindi due anni in caratelli di rovere da 50 litri.
Dal sapore suadente, morbido in bocca, con una dolcezza ben supportata dall'acidità e dal profumo persistente. Brisi è prodotto in quantità limitata.
Francesco Siciliani, proprio al termine della vendemmia 2003, appare molto soddisfatto per l'eccellente qualità delle uve raccolte che fanno prefigurare vini di grande carattere. "Quella appena conclusa - conferma infatti l'imprenditore i cui vini vengono distribuiti dalla Casa Montresor nel circuito commerciale italiano ed estero - è una vendemmia di grande qualità capace di dare origine a vini di buon grado alcolico e di buona struttura".
Nell'aprile scorso, come di consueto, la Fattoria San Francesco ha partecipato al Vinitaly di Verona ottenendo notevolissimi consensi nel panorama sempre più "affollato" e competitivo della enologica italiana che, con l'andare del tempo, si è confermato non solo settore economico di grande importanza, ma anche elemento distintivo di pregio della stessa identità nazionale all'estero. E la Fattoria San Francesco sta contribuendo anche alla creazione di questa immagine nella quale la Calabria comincia a giocare un ruolo importante.a.
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| Cirò Rosè San Francesco
Siamo nella punta dello stivale: la Calabria.
Narrano le cronache: "Sul fondo detto, dopo San Francesco in agro, di Cirò, Domenico di Paola… fondò nel 1578 un convento e attorno vi furono impiantati vigneti ed uliveti… Detto con convento fu soppresso e i beni del convento vennero esposti all'asta e il 14 luglio 1777 aggiudicati ad estinzione di candela al signor Don Benedetto Siciliani".
Da quei vigneti ancora oggi si producono i vini della Fattoria San Francesco e l'antico convento, oggi Casale San Francesco, è il centro dell'attività agricola nonché la residenza della famiglia Siciliani, con Francesco al timone dell'Azienda. Lo stabilimento di 200 mq, di cui seicento interrati riservati alla bottaia, è dotato di metodi di vinificazione all'avanguardia. I vini Cirò si presentano oggi come vini moderni e, in particolare, il Cirò Rosè San Francesco Doc è diventato uno dei vini più classici. Di colore rosa salmone, intenso, con riflessi violacei, è il prototipo del rosato bevibile fresco, d'estate.
Ottenuto da uve Gaglioppo, vinificate in purezza, ha un profumo che ricorda la frutta di ciliegia e di amarena matura; il sapore è asciutto e di media corposità.
Un vino da tutto pasto che lascia in bocca una buona persistenza.
Mag./Giu. 2003 a cura di Clara Sanna e Fabio Turchetti
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Gennaio 2003 |
LA MAGIA DEL
CIRO' - (Fattoria San Francesco) Cirò Rossao Classico - Donna Madda
La famiglia Siciliani è nota da tempo. Nell'antichità era famosa per prelati, magistrati, uomini d'arme e di lettere. Il predecessore Luigi fu poeta e raffinato cultore di lingue antiche, corrispondente amichevole dei grandi di un tempo, come Pascoli e D'annunzio. Nel 1578 fu fondato un convento ed attorno piantati dei vigneti. Da quelle terre ancora oggi producono i vini della Fattoria San Francesco.
È una vinificazione moderna del vitigno Gaglioppo quella attuata dall'azienda di Francesco Siciliani, con una capacità produttiva di oltre 1.000.000 di bottiglie l'anno e con un controllo di qualità che accompagna tutta la produzione fino all'imbottigliamento.
Dall'impianto in collina, dalla tipica forma ad alberello, nasce questo Cirò Rosso Classico dal colore rubino, con profumi intensi che ricordano le spezie ed un sapore persistente da abbinare a carni rosse, in particolar modo a cacciagione e formaggi stagionati.
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nov./dic. 2002
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CASEUS - FATTORIA SAN FRANCESCO
Tra i Migliori 100 Vini d'Italia
Top Hundred - Ronco dei Quattroventi Cirò Rosso Classico 2000
L'Associazione de "la Sommellerie Internazionale" in collaborazione con la Fiera di Milano, ha premiato all'Expo dei Sapori i Migliori 100 Vini d'Italia e tra questi il famoso Cirò Rosso Classico Ronco dei Quattroventi 2000 dell'azienda di Francesco Siciliani, Fattoria San Francesco. L'impegno e la qualità di una azienda vitivinicola si evidenziano soprattutto nella costanza a conservare e confermare posizioni di privilegio così tenacemente conquistate sul mercato e considerando l'impegnativa critica enoica nazionale ed internazionale unitamente alla maggiore consapevolezza del consumatore finale. Non a caso lo stile ed il successo di Francesco Siciliani, titolare di Fattoria San Francesco, vengono da lontano, da anni in cui poco o nulla consentiva ai vini calabresi di affermarsi sia all'attenzione d'un pubblico consumatore dotto ed esigente che con la grande stampa, specializzata e non, e finalmente aperta alla valorizzazione e riconoscimento dei vini del sud.
La conferma tra i Top Hundred d'Italia per il Ronco dei Quattroventi segue i "Cinque Grappoli" ricevuti nell'edizione 2003 dalla guida "Duemilavini" dell'Associazione Italiana Sommeliers, aggiungendosi all'eguale premio ottenuto per il Vino Passito Brisi prodotto dalla stessa azienda.
Il Ronco dei Quattroventi è un vino da vitigno Gaglioppo al 100% e da vigneti Cru selezionati nella zona classica evocata delle colline di Cirò, eccellente compagno per grandi piatti di carne o formaggi stagionato particolarmente pregiati. Un ulteriore privilegio per la Famiglia Montresor e la sua organizzazione commerciale "Selezione Grandi Firme & Associati" che distribuisce in esclusiva tali vini.
Per informazioni: Ufficio Stampa: brunosganga@libero.it
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nov./dic. 2002
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FATTORIA SAN FRANCESCO
Brisi 1999 - Greco
Grande vino solitario che racchiude, nella sua anima, tutto il sole mediterraneo. Colore stupendamente ambrato e di superba consistenza. Al naso è potente e pulito, fine, elegante e complesso con delicata frutta secca e candita, fichi, albicocche, miele e frutto esotico accompagnato da sentori minerali e marini. In bocca è di grande struttura, di ottima corrispondenza gusto-olfattiva, fresco ed elegante, caldo, equilibrato ed armonico, rotondo, mai stucchevole. La P.A.I. è piena di carattere e di vitalità e trasmette lo scrupoloso e lungo appassimento su canniccio.
Oltre al consumo solitario, si può godere in abbinamento con la pasticceria secca e di mandorla.
Nei nostri ricordi emozionali per le sue profonde radici elleniche.
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29/11 - 02/12 2002
Il rosso della casa vinicola San Francesco premiato all'Expo dei Sapori dalla 'Sommellerie Internazionale' Il Ronco tra i magnifici '100 vini'
Un altro prestigioso riconoscimento dopo i 'Cinque grappoli
L'Associazione de "la Sommellerie Internazionale" in collaborazione con la Fiera di Milano, ha premiato all'Expo dei Sapori i Migliori 100 Vini d'Italia e tra questi il famoso Cirò Rosso Classico Ronco dei Quattroventi 2000 dell'azienda di Francesco Siciliani, Fattoria San Francesco. L'impegno e la qualità di una azienda vitivinicola si evidenziano soprattutto nella costanza a conservare e confermare posizioni di privilegio così tenacemente conquistate sul mercato e considerando l'impegnativa critica enoica nazionale ed internazionale insieme alla maggiore consapevolezza del consumatore finale.
Ma non a caso lo stile ed il successo di Francesco Siciliani, titolare di Fattoria San Francesco, vengono da lontano, da anni in cui poco o nulla consentiva ai vini calabresi di affermarsi sia all'attenzione d'un pubblico consumatore dotto ed esigente che con la grande stampa, specializzata e non, e finalmente aperta alla valorizzazione e riconoscimento dei vini del sud.
La conferma tra i Top Hundred d'Italia per il Ronco dei Quattroventi segue i Cinque Grappoli ricevuti nell'edizione 2003 dalla grande guida "Duemilavini" dell'Associazione Italiana Sommelier, aggiungendosi all'eguale premio ricevuto anche per il nuovissimo vino Passito Brisi prodotto dalla stessa azienda in un quantitativi limitati.
Il Ronco Dei Quattroventi è prodotto da vitigno Gaglioppo al 100% e da vigneti Cru selezionati nella zona classica e vocata delle colline di Cirò e Cirò Marina, con vinificazione tradizionale a lunga macerazione ed affinamento in carati francesi (barrique) per 13/14 mesi. Un vino dal colore rosso rubino profondo, profumo intenso e persistente, dal sapore secco, molto fine e ben distinto, eccellente compagno per grandi piatti di carne o formaggi stagionato particolarmente pregiati.
Un ulteriore privilegio per la Famiglia Montresor e la sua organizzazione commerciale "Selezione Grandi Firme & Associati" che recentemente ha assunto la distribuzione esclusiva dei vini di Fattoria San Francesco.
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EXPO DEI SAPORI
Salone dell'enogastronomia e dei prodotti tipici
locali
Fiera
di Milano, 14-19 Novembre 2002
I° premio
Cirò Rosso Classico Ronco dei Quattroventi 2000
Fattoria San Francesco
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15 Nov. 2002 |
RONCO DEI QUATTROVENTI E BRISI DI FATTORIA SAN FRANCESCO SEMPRE AI VERTICI DEI VINI CALABRESI. CONFERMATI 5 GRAPPOLI PER I VINI DELL'ECCELLENZA DELL'A.I.S.
L'impegno e la qualità di una azienda si evidenziano soprattutto nella costanza a conservare e confermare posizioni di privilegio così tenacemente conquistate sul mercato e verso l'impegnativa critica e noica nazionale. Lo stile ed il successo di Francesco Siciliani titolare di Fattoria San Francesco, non a caso vengono da lontano, da anni in cui poco o nulla consentiva ai vini calabresi di affermarsi sia all'attenzione di un pubblico consumatore dotto ed esigente che con la grande stampa, specializzata e non e finalmente aperta alla valorizzazione dei vini del sud. Anche per il 2003 la grande guida "Duemilavini" dell'Associazione Italiana Sommelier conferma al Cirò rosso classico Ronco dei Quattroventi i suoi cinque grappoli dedicato ai vini dell'eccellenza, ma il team dei degustatori coordinati da Franco Ricci ha assegnato pari privilegio al nuovissimo Vino passito Brisi presentato all'ultima edizione del Vinitaly. Brisi è vino passito, ad indicazione geografica tipica, da uve greco bianco al 100%, sei mesi in canniccio con pressatura l'anno successivo la vendemmia e quindi due anni in caratelli di rovere da 50 I. dal sapore saudente, morbido in bocca, con una dolcezza ben supportata dall'acidità e dal profumo persistente, Brisi, prodotto in bottiglie limitate, rappresenta non solo una grande novità ma al tempo stesso convalida che un persistente lavoro di qualità comunque premia. Un ulteriore vantaggio per la grande organizzazione commerciale "Gruppo Montresor" che recentemente ha assunto la distribuzione esclusiva dei vini di Fattoria San Francesco in Italia e nel mondo.
Alla Fattoria San Francesco i complimenti della Confagricoltura Calabria per il prestigioso riconoscimento.
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18 - 21/09 2002 I 5 Grappoli ai vini della San Francesco
La Fattoria San Francesco di Francesco Siciliani aggiunge altri importanti riconoscimenti a quelli finora ottenuti. A conferma del prestigio che contraddistingue i vini firmati dalla Casa, l'azienda di Cirò infatti sarà premiata con i "5 Grappoli"che l'Associazione sommelier consegnerà il prossimo 10 novembre nella splendida cornice dell'Hotel Cavalieri Hilton in Roma. I due vini per i quali la Fattoria San Francesco ha ottenuto l'ambito riconoscimento sono il Ronco dei quattro venti e il Brisi; apprezzatissimo rosso ottenuto da uve gaglioppo, il primo, un passito alla sua prima uscita, figlio del vitigno greco bianco, il secondo. Due vini dai caratteri spiccati e accattivanti che si collocano pienamente nella linea di produzione dell'azienda cirotana che è quella della qualità, quella qualità che, sottolinea Francesco Siciliani, "dimostra come questa nostra terra possa offrire delle grandissime potenzialità". Ed è proprio il dato della rivalutazione e dell'esalazione delle peculiarità della nostra tradizionale enologica, in primo luogo i vitigni autoctoni, che consente alla Fattoria San Francesco di Cirò di far apprezzare i propri vini non solo sull'intero territorio nazionale, ma anche e soprattutto fuori dall'Italia (Germania, Usa, Gran Bretagna, Giappone, Svizzera) tanto che si attesta intorno al 60% la quota produttiva destinata all'estero. Risultati di assoluto rilievo, quindi, che hanno messo nelle condizioni la Casa vinicola di Cirò, gia alcuni mesi fa, di siglare una partnership con il gruppo veronese Montressor per una sempre più capillare distribuzione dei vini sul mercato globale. Ma Francesco Siciliani (che si avvale dell'esperienza dell'enologo Fabrizio Ciufoli) ci tiene a ribadire che lo sforzo di migliorare la qualità deve essere una preoccupazione comune a tutto il comparto vitivinicolo cirotano: "una o due aziende non bastano per rafforzare il territorio afferma. Uscire con grandi vini deve essere l'obiettivo di tutti quanti".
(A.C.)
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DUEMILAVINI
Il libro Guida ai Vini d'Italia
2003
Abbiamo assegnato 5 Grappoli,
valutazione dell'eccellenza, al Vino
Cirò Rosso Classico Ronco dei Quattroventi 2000
Fattoria San Francesco
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DUEMILAVINI
Il libro Guida ai Vini d'Italia
2003
Abbiamo assegnato 5 Grappoli,
valutazione dell'eccellenza, al Vino
Brisi 1999
Fattoria San Francesco
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Agosto 2002 |
ETICHETTE
CIRÒ BIANCO
Il Cirò bianco San Francesco è vinificato con uve Greco in purezza, ossia al cento per cento, sottoposte a soffice pigiatura. Il mosto ottenuto è fatto fermentare a temperatura controllata e il vino che nasce presenta colore giallo paglierino con vivi riflessi verdini o, se maturo, dorati; il profumo è delicato, con toni fruttati e floreali; il sapore è secco, armonico, sapido, di buona persistenza.
Titola 11 gradi alcolici e servito a 10-12 gradi di temperatura accompagna baccalà mantecato (brandade), crema di verdure, moscardini in guazzetto.
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per rendere più seducente la cultura e l'immagine del vino
BRISI 1999 - Fattoria San Francesco All'occhio si presenta di un caldo giallo oro antico con riflessi ambrato chiaro, di spiccata luminosità e consistenza. Colpisce per la sua lucentezza. I profumi esprimono notevole intensità e complessità. L'insieme è tutto giocato su eleganti toni dolci di miele d'acacia, fiori d'arancio, confettura di albicocche, frutta secca e carrube, con finale smaltato di infinita piacevolezza. Al palato si allarga in sensazioni variegate di rara bellezza e fascino. La dolcezza moderata, accompagnata da decisa alcolicità, contrastata una bella e adeguata freschezza in una amalgama perfetto, che costituisce il corpo sinuoso di questo vino. Lunghissimo il finale che si esaurisce lentamente in bocca lasciando una scia di sensazioni tipiche di nespola matura. L'ottima rispondenza gusto-olfattiva fa di questo campione una vera rarità per la sua tipologia.
Un'altra perla dell'enologia calabrese alla sua prima uscita. La sua degustazione ha saputo regalare momenti davvero entusiasmanti, ricordandoci come i nostri vitigni autoctoni, se ben allevati e coccolati, sanno esprimersi da veri fuoriclasse. Questo vino racchiude tutti i caratteri varietali di quest'uva che molti produttori relegano a semplice comparsa nel panorama dei vini dolci del Sud ma che potrebbe, invece, diventare eccellente protagonista.
È ottenuto da una selezione di uve Greco raccolte a fine settembre, appassite per sei mesi su canniccio, fermentate e maturate per due anni in caratelli di rovere dal 50 l.
Francesco Siciliani non ha bisogno di presentazioni in quanto la serietà e la passione che da sempre sta profondendo nei propri vini l'ha portato con il suo Rosè a vincere l'Oscar per il miglior vino rosato, e con i suoi rossi, tra cui Ronco dei Quattroventi e Donna Madda, a scalare i vertici delle classifiche mondiali.
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19
luglio 2002 |
La rivincita del rosé arriva dalla Calabria
di FABIO TURCHETTI
Ci si passa sovente la palla, quando si cerca di fare il punto sull'andamento del mercato e sulle preferenze degli italiani, su chi occupi il posto più alto del podio. Bianco e rosso? È sempre questo il dilemma che permette poi agli addetti ai lavori di sbizzarrirsi nelle più fantasmagoriche teorie. Sembra di essere tornati agli anni bui, quando anche il più onesto dei camerieri, nella più semplice delle trattorie, non sapeva far altro che presentare la scelta del vino sintetizzandola ermeticamente con l'alternativa bianco-rosso. Emblema della più oscura e ignorante par condicio vitivinicola. In effetti, sull'andirivieni mercantile tra bianchi e rossi, non ci sarebbe granché da eccepire, essendo gli scaffali prevalentemente saturi di bottiglie di quel tipo. Spiace prendere atto che sono ancora troppo pochi a ricordarsi degli spumanti e dei vini dolci, che invece potrebbero essere fonte di piacere per molti gourmet enofili.
Ma ancor più di queste due sottovalutate categorie è indubbio che la tipologia più bistrattata d'Italia sia quella dei vini rosati, oggetto di sarcasmo spietato. "Sono vini di scarto" oppure "Sono frutto di mescolanze inopportune tra bianchi e rossi", mormora con ferma supponenza la gran parte degli utenti. È vero che il rosato capolavoro forse deve ancora nascere, ma soprattutto in questa stagione è piacevolissimo consumare alcuni piatti con una bottiglia di queste: che non sono un ibrido tra bianchi e rossi.
Un bell'esemplare, in tal senso, è il calabrese Cirò Rosé 2001 della Fattoria San Francesco (6-7 euro): da uve gaglioppo, dopo breve macerazione sulle bucce assume un accattivante colore tra il rosa, il cerasuolo e il corallo. Olfattivamente si distingue per le note floreali unite a sentori visciolati e di ciliegia, mentre all'assaggio risulta fresco e strutturato allo stesso tempo, equilibrato tra ritorni fruttati e ammandorlati. Stappatelo su un bel piatto di pasta al ragù di carne, su dei buoni salumi o su una zuppa di pesce con il pomodoro: vedrete che anche il pur minimo pregiudizio andrà immediatamente a cadere.
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